Termini Città Termale2

Termini Città Termale

Il rilancio del turismo termale a Termini Imerese non è solo una scommessa economica, ma la chiave di volta per il futuro turistico della città. Parliamo di un settore strategico che, a differenza del turismo balneare, ha il potere di generare flussi costanti 365 giorni l’anno, creando occupazione stabile e un indotto di alto profilo. Tuttavia, per competere oggi, non basta “riaprire un portone”: serve una visione che non lasci nulla all’improvvisazione.

La situazione attuale è paradossale: il Grande Albergo delle Terme giace in stato di abbandono da troppi anni, nonostante gli interventi di recupero del 2015. Anche il vecchio stabilimento, pur ristrutturato, rimane un guscio vuoto. Questa stasi non è solo un danno d’immagine, ma un’opportunità sprecata per l’intera comunità. Ecco perché dobbiamo cambiare prospettiva: oggi il turista cerca un’esperienza completa di benessere (SPA, aree relax immerse nel verde). Per questo motivo, il rilancio delle terme deve coincidere con una riprogettazione dell’area circostante. Non serve solo un albergo efficiente, serve un “Parco Termale” integrato nella città.

Tra il 2009 e il 2013 era stato tracciato un percorso chiaro con un programma integrato di rilancio. Dopo una breve fiammata nel 2015, tutto è finito nei cassetti, compresi studi e planimetrie che indicavano azioni concrete:

1
Da semplice spazio verde a giardino termale con una nuova piscina all'aperto.
2
Recupero dell'ex asilo B. Romano in via Verona come centro nevralgico per i visitatori.
3
Trasformare l'area "dei circhi" in un hub di interscambio con parcheggi e servizi, rendendo l'accesso comodo e moderno.
4
Riqualificare la Serpentina e collegare finalmente la parte alta e quella bassa della città con navette dedicate o sistemi di risalita meccanizzati (scale mobili o funivia).

A questo va collegato un progetto di sviluppo integrato con il sostegno alla ricettività diffusa nei quartieri circostanti e la rigenerazione sociale e commerciale della Strata Virdura, con un programma di agevolazioni e incentivi economici.

Dopo il 2015 il programma è rimasto bloccato, anche per la vicenda del pignoramento del Grande Albergo. Negli ultimi anni, invece di riprendere e aggiornare il piano complessivo, si è puntato solo sulla concessione degli stabilimenti, senza creare prima un contesto favorevole.

Il bando di fine 2024, prorogato più volte, è scaduto a ottobre 2025 senza notizie: è andato a vuoto?

Per noi il Parco Termale resta una priorità assoluta, capace di innescare sviluppo, investimenti e rigenerazione urbana. Ma serve una visione chiara: noi vogliamo costruire una vera “Città del Benessere”. Per riuscirci, serve una strategia di lungo respiro, solida e credibile agli occhi dei grandi investitori, capace di restituire finalmente ai cittadini di Termini Imerese l’orgoglio e la prosperità che la nostra storia millenaria merita.

Obiettivo del Progetto
Riqualificare Termini Imerese attraverso nuove infrastrutture termali e servizi in varie aree urbane, affiancando la riqualificazione della Serpentina e della "Strata Virdura".
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